Mantenere il benessere di una forza lavoro ibrida

jóvenes trabajando con ordenador portátil

Quando i knowledge worker ("lavoratori della conoscenza") sono passati per la prima volta al lavoro ibrido, molti si aspettavano che passare più tempo a casa (e viaggiare di meno come pendolari) potesse migliorare la loro salute e il loro benessere mentali. Ma, per molte forze lavoro, la confusione dei confini tra casa e lavoro ha avuto un costo.

Con il supporto di Harvard Business Review, i ricercatori hanno scoperto che il 55% dei lavoratori a livello globale non sentiva di essere riuscito a conciliare vita privata e lavorativa. E l'analisi globale del comportamento su Microsoft 365 mostra come i professionisti abbiano vissuto giornate lavorative più intense, oltre a un sovraccarico di riunioni e chat. Tutto ciò può portare a uno scarso benessere e a un elevato turnover del personale.

L'elevata prevalenza di burn out e stress tra i lavoratori indica che molti datori di lavoro dovrebbero fare di più per preservare la salute e il benessere mentali dei propri dipendenti. Le organizzazioni di successo avranno maggiori probabilità di trattenere le persone migliori e di trasmettere un messaggio positivo ai potenziali nuovi assunti.

L'elevata prevalenza di burn out e stress tra i lavoratori indica che molti datori di lavoro dovrebbero fare di più per preservare la salute e il benessere mentali dei propri dipendenti. Le organizzazioni di successo avranno maggiori probabilità di trattenere le persone migliori e di trasmettere un messaggio positivo ai potenziali nuovi assunti. Le tattiche possono includere:

  1. Formazione e strumenti: un sondaggio globale PwC del 2021 ha rilevato che solo il 21% dei lavoratori afferma che il proprio datore di lavoro li aiuta a gestire lo stress e a concentrarsi sul benessere mentale/emotivo. I datori di lavoro proattivi dovrebbero condividere conoscenze e strumenti con i dirigenti e il personale per aiutarli a preservare il benessere e affrontare tempestivamente eventuali problemi.
  2. Impegno pubblico: la proposta di valore del datore di lavoro dovrebbe riguardare in modo coerente l'impegno dell'organizzazione per il benessere in ogni fase, da annunci di lavoro e colloqui, a inserimento e comunicazioni regolari con i dipendenti.
  3. Canali digitali: molte persone si sentono più a proprio agio nell'accedere al supporto per il benessere online, talvolta in modo anonimo. Assicurati che il personale sia a conoscenza di eventuali risorse digitali e delle modalità di accesso riservate. 
  4. Valutazione e perfezionamento: è importante valutare l'adozione e l'efficacia di strumenti e risorse per il benessere, e migliorarli continuamente in base alle esigenze e ai feedback dei dipendenti.
  5. Rivalutazione dei processi: il lavoro ibrido è incentrato sulla flessibilità, quindi sfruttala al massimo delle sue potenzialità. Incoraggia le persone a utilizzare la suite completa di opzioni per la comunicazione digitale e di persona, invece di presumere che sia necessaria una riunione video che si somma allo "stress da Zoom" di tutti.
  6. Chiarimento degli obblighi: a prescindere dall'area geografica, ogni datore di lavoro ha obblighi legali e normativi relativi alla sicurezza e al benessere dei propri dipendenti. Man mano che le attività per il benessere della tua organizzazione si evolvono, assicurati di rispettare ancora i tuoi obblighi. 

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