it

Candidati

Lavorando insieme, tracceremo percorsi di carriera unici e di grande impatto per realizzare le tue aspirazioni professionali.

Scopri di più

La rivoluzione del Metaverso

Leggi il nostro articolo

Scopri di più

Servizi per l'Impresa

I principali datori di lavoro nazionali e internazionali si affidano a noi per ottenere soluzioni rapide ed efficienti. Scopri la nostra gamma di servizi e risorse.

Scopri di più

Contattaci

Attivi a livello nazionale e internazionale possiamo garantirti una consulenza pofessionale, puntuale e trasparente. 

Contattaci
Offerte di lavoro

Sei alla ricerca di una nuova opportunità lavorativa? Vogliamo aiutarti a scrivere il prossimo capitolo della tua carriera.

Vedi tutte le Offerte di lavoro

Consigli di Carriera

Ti guidiamo durante tutto il tuo percorso professionale.

Scopri di più
Candidati

Lavorando insieme, tracceremo percorsi di carriera unici e di grande impatto per realizzare le tue aspirazioni professionali.

Scopri di più

La rivoluzione del Metaverso

Leggi il nostro articolo

Scopri di più
Servizi per l'Impresa

I principali datori di lavoro nazionali e internazionali si affidano a noi per ottenere soluzioni rapide ed efficienti. Scopri la nostra gamma di servizi e risorse.

Scopri di più
Approfondimenti

Sia che tu stia cercando di assumere talenti, sia che tu sia alla ricerca di una svolta professionale, qui troverai le ultime notizie, le tendenze e gli spunti di cui hai bisogno.

Scopri di più

Talent Trends 2025

Leggi il nostro articolo

Scopri di più
Robert Walters Italia

Per noi il recruitment è più di un semplice lavoro. Sappiamo di poter fare la differenza nella vita delle persone.

Scopri di più

Lavora con noi

Consulta le nostre offerte di lavoro interne

Scopri di più
Contattaci

Attivi a livello nazionale e internazionale possiamo garantirti una consulenza pofessionale, puntuale e trasparente. 

Contattaci

Trasparenza salariale: cosa prevede la Direttiva UE

Trasparenza salariale: come prepararsi alla Direttiva UE e cosa si aspettano oggi i professionisti

La Direttiva Europea sulla trasparenza salariale cambierà il modo in cui le aziende gestiscono retribuzioni, recruiting ed employer branding. Ma quanto sono preparate le organizzazioni italiane? Una survey di Robert Walters mostra che molte imprese devono ancora intraprendere un percorso di adeguamento.

La trasparenza salariale non è più soltanto un tema di compliance normativa. Con l'entrata in vigore della Direttiva europea sulla trasparenza retributiva, le aziende saranno chiamate a ripensare il modo in cui definiscono, comunicano e gestiscono le retribuzioni.

Oltre agli obblighi previsti dalla normativa, cresce anche l'attenzione dei dipendenti verso questo tema. Sempre più candidati vogliono conoscere le politiche retributive di un'organizzazione prima ancora di candidarsi, rendendo la trasparenza un elemento chiave per attrarre e trattenere talenti.

Una survey realizzata da Robert Walters evidenzia però come molte aziende italiane non siano ancora preparate ad affrontare questo cambiamento.

Cosa emerge dalla survey di Robert Walters

L'indagine mostra un divario tra l'importanza attribuita alla trasparenza salariale dai professionisti e il livello di preparazione delle aziende.

Tra i principali risultati:

  • 77% ritiene che la propria organizzazione non sarà pronta all'implementazione della Direttiva europea sulla trasparenza retributiva.
  • Solo l'11% afferma che la propria azienda dispone già di una policy dedicata alla trasparenza salariale.
  • 75% considera positiva la possibilità di conoscere le retribuzioni per ruoli di pari valore.
  • 63% dichiara che la trasparenza salariale influenza la scelta di un datore di lavoro.
  • 43% non conosce ancora nel dettaglio le implicazioni della normativa.

 

Questi dati evidenziano come il mercato del lavoro stia evolvendo più rapidamente rispetto ai processi organizzativi di molte aziende.

Perché la trasparenza salariale è diventata una priorità

Negli ultimi anni le aspettative dei candidati sono cambiate profondamente.

Oltre alla retribuzione, oggi i professionisti valutano aspetti come la cultura aziendale, la flessibilità, le opportunità di crescita e la trasparenza.

Con la Direttiva europea, la trasparenza salariale non rappresenterà più soltanto un elemento distintivo, ma diventerà progressivamente uno standard atteso dal mercato.

Per le aziende questo significa costruire sistemi retributivi chiari, coerenti e facilmente comunicabili.

Cosa prevede la Direttiva europea sulla trasparenza salariale?

L'obiettivo della normativa è garantire una maggiore equità retributiva e ridurre le disparità salariali.

Tra le principali novità figurano:

  • maggiore trasparenza sulle retribuzioni già durante il processo di selezione;
  • criteri oggettivi per definire stipendi e progressioni di carriera;
  • maggiore accesso alle informazioni retributive da parte dei dipendenti;
  • obblighi di rendicontazione per le aziende interessate.

 

L'introduzione di queste misure porterà molte organizzazioni a rivedere processi HR consolidati.

Perché molte aziende italiane non sono ancora pronte?

I risultati della survey suggeriscono che il principale ostacolo non sia la consapevolezza dell'esistenza della Direttiva, bensì la trasformazione operativa necessaria per adeguarsi.

Molte organizzazioni devono ancora:

  • definire criteri retributivi condivisi;
  • strutturare job architecture e livelli professionali;
  • verificare eventuali differenze salariali non giustificate;
  • formalizzare policy interne;
  • preparare manager e HR ad affrontare conversazioni sempre più trasparenti sulle retribuzioni.

 

Si tratta di un percorso che richiede tempo, competenze e una revisione complessiva della strategia di compensation.

La trasparenza salariale può diventare un vantaggio competitivo

La ricerca mostra un dato particolarmente interessante: il 63% dei professionisti afferma che la trasparenza salariale influisce nella scelta di un datore di lavoro.

Questo significa che la Direttiva non rappresenta soltanto un obbligo normativo.

Può diventare uno strumento per:

  • rafforzare l'employer branding;
  • migliorare la candidate experience;
  • aumentare la fiducia dei dipendenti;
  • favorire retention ed engagement;
  • differenziarsi in un mercato del lavoro sempre più competitivo.

 

Le aziende che inizieranno a lavorare oggi sulla trasparenza potranno arrivare preparate quando questi temi diventeranno lo standard del mercato.

Come prepararsi alla Direttiva: 5 azioni concrete

Le organizzazioni possono iniziare il percorso di adeguamento intervenendo su alcuni aspetti fondamentali.

1. Analizzare la struttura retributiva

Verificare eventuali differenze salariali e identificare possibili aree di miglioramento.

2. Definire criteri oggettivi

Stabilire parametri chiari per determinare stipendi, aumenti e progressioni.

3. Aggiornare le policy HR

Formalizzare processi e linee guida coerenti con la normativa.

4. Coinvolgere manager e recruiter

Preparare chi gestisce persone e selezioni ad affrontare conversazioni sempre più trasparenti.

5. Comunicare il cambiamento

Coinvolgere i dipendenti e spiegare come vengono determinate le retribuzioni contribuisce a rafforzare fiducia e engagement.

Il punto di vista di Robert Walters

"La Direttiva sulla trasparenza retributiva rappresenta un cambiamento che va oltre la compliance. Le aziende che investiranno fin da subito in trasparenza, equità e chiarezza delle proprie politiche retributive saranno più attrattive per i talenti e meglio preparate ad affrontare l'evoluzione del mercato del lavoro."

Walter Papotti, Country Director, Robert Walters Italia

  • Cos'è la Direttiva europea sulla trasparenza salariale?

    La Direttiva europea sulla trasparenza salariale è una normativa introdotta dall'Unione Europea con l'obiettivo di rafforzare il principio della parità retributiva tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. La direttiva introduce nuovi obblighi per le aziende in materia di trasparenza delle retribuzioni, accesso alle informazioni salariali e criteri oggettivi per la determinazione degli stipendi.
  • Perché la trasparenza salariale è importante per le aziende?

    Oltre a favorire una maggiore equità retributiva, la trasparenza salariale può migliorare l'employer branding, aumentare la fiducia dei dipendenti e rafforzare la capacità di attrarre e trattenere talenti. Secondo una survey di Robert Walters, il 63% dei professionisti considera infatti l'impegno di un'azienda sulla trasparenza salariale un fattore rilevante nella scelta di un datore di lavoro.
  • Come prepararsi alla Direttiva UE sulla trasparenza salariale?

    Le organizzazioni possono iniziare adottando un approccio strutturato, che includa:

    • analizzare la struttura retributiva e individuare eventuali disparità;
    • definire criteri oggettivi per la determinazione degli stipendi e delle progressioni di carriera;
    • aggiornare le policy HR in linea con i nuovi requisiti normativi;
    • formare manager e recruiter sui principi della trasparenza salariale;
    • predisporre una comunicazione chiara verso dipendenti e candidati.

    Prepararsi in anticipo permette non solo di agevolare l'adeguamento alla normativa, ma anche di trasformare la trasparenza salariale in un vantaggio competitivo.

  • Quali benefici può portare la trasparenza salariale?

    Una maggiore trasparenza contribuisce a creare un clima di fiducia, favorisce una cultura organizzativa basata sull'equità e rende l'azienda più attrattiva nei confronti dei candidati. Inoltre, comunicare in modo chiaro i criteri retributivi può migliorare la candidate experience e rafforzare la reputazione dell'organizzazione come datore di lavoro.
  • Quando entrerà in vigore la Direttiva sulla trasparenza salariale?

    La Direttiva (UE) 2023/970 è entrata in vigore a livello europeo nel 2023, ma gli Stati membri devono recepirla nei rispettivi ordinamenti nazionali entro il 7 giugno 2026. Da quel momento, le aziende saranno tenute a rispettare gli obblighi previsti dalla normativa, secondo le modalità definite dalla legislazione nazionale.
  • Le aziende italiane devono già adeguarsi?

    Sebbene il recepimento della Direttiva avvenga attraverso la normativa italiana, è consigliabile che le aziende inizino fin da subito a prepararsi. Analizzare la struttura retributiva, definire criteri oggettivi per la determinazione degli stipendi e aggiornare le policy HR richiede tempo e un approccio strategico. Anticipare questo percorso può facilitare l'adeguamento e rafforzare la competitività sul mercato del lavoro.
  • I candidati potranno conoscere lo stipendio prima del colloquio?

    La Direttiva prevede che i candidati ricevano informazioni sulla retribuzione iniziale o sulla relativa fascia retributiva in modo tempestivo, così da poter svolgere un colloquio sulla base di informazioni trasparenti. Le modalità pratiche saranno definite dalla normativa nazionale, ma l'obiettivo è garantire una maggiore trasparenza già nelle prime fasi del processo di selezione.
  • La trasparenza salariale riguarda solo il gender pay gap?

    No. Sebbene la riduzione del gender pay gap sia uno degli obiettivi principali della Direttiva, la trasparenza salariale ha un impatto più ampio. Promuove criteri retributivi oggettivi, favorisce una maggiore equità all'interno delle organizzazioni, rafforza la fiducia dei dipendenti e contribuisce a migliorare l'attrattività delle aziende nei confronti dei talenti.
Leadership a distanza: la vera sfida del lavoro da remoto

Il lavoro da remoto aumenta la produttività, ma molti professionisti si sentono poco supportati dai manager. Ecco cosa emerge dalla ricerca Robert Walters.

Leggi di più
Prospettive su talenti e coinvolgimento in Italia nel 2026

2026: il mercato del lavoro italiano entra nell’era del disengagement invisibile. Il mercato del lavoro italiano sta cambiando. Nonostante una crescita moderata degli occupati e un calo della disoccupazione, le organizzazioni si trovano ad affrontare una sfida meno visibile ma più critica: il fenome

Leggi di più
Il settore energetico in Italia nel 2026: strategie e gestione dei talenti

Il settore energetico in una transizione accelerata Il settore energetico sta attraversando una delle fasi di trasformazione più profonde delle ultime decadi. L’uso crescente dell’Intelligenza Artificiale, l’archiviazione dei dati nel cloud e l’elettrificazione della mobilità stanno generando una do

Leggi di più