Il percorso meno tradizionale verso il ruolo di CEO
Il percorso non convenzionale per diventare CEO: nuove competenze e sfide emergenti
Leader del futuro: profili in evoluzione per guidare le aziende italiane
Tradizionalmente, i CEO provenivano da aree come finance, operations e sales, grazie alla loro capacità di comprendere le dinamiche finanziarie e commerciali di un’azienda. In Italia, questo approccio rimane diffuso, soprattutto nei settori industriali e manifatturieri. Tuttavia, con la trasformazione del contesto economico e la crescente attenzione a temi come sostenibilità, digitalizzazione e gestione del capitale umano, i percorsi per raggiungere il vertice aziendale stanno diventando più vari e complessi.
Sempre più spesso, vediamo leader provenienti da ambiti come risorse umane, tech, engineering e marketing. Questa evoluzione riflette la necessità per i CEO “di oggi” di possedere una visione olistica dell’impresa, in grado di integrare competenze trasversali e una spiccata sensibilità verso i cambiamenti del mercato.
“Nel mercato del lavoro italiano del 2024, il 70% delle aziende considera le soft skills come intelligenza emotiva, capacità di leadership e abilità interpersonali elementi chiave per i leader del futuro. Tuttavia, diventare CEO richiede più della gestione delle persone: è fondamentale avere una visione strategica e una conoscenza approfondita del business nel suo complesso”, afferma Walter Papotti, Associate Director di Robert Walters Italia.
Formazione continua e sviluppo strategico: la chiave per raggiungere la vetta
In passato, un background in finance o sales sembrava imprescindibile per accedere alla carica di CEO. Oggi, però, i percorsi sono più flessibili. Per i professionisti con esperienze in aree non tradizionali, investire in upskilling e reskilling è essenziale.
“In Italia, il 65% dei CEO ha completato un MBA o un percorso executive. Questi programmi non solo forniscono una solida base di conoscenze gestionali, ma favoriscono anche l’accesso a network strategici e opportunità di mentoring, cruciali per ampliare la propria visione aziendale”, sottolinea Papotti.
Le aziende italiane, soprattutto nelle PMI, valorizzano sempre di più leader capaci di coniugare know-how tecnico e capacità gestionali. Acquisire competenze strategiche e partecipare a progetti multidisciplinari permette di affinare le abilità necessarie per prendere decisioni critiche e guidare la crescita aziendale.
La leadership che ispira: gestione delle persone come leva strategica
La capacità di guidare e motivare un team è imprescindibile per qualsiasi CEO. La leadership moderna non si basa più solo sulla direzione, ma sulla creazione di una cultura aziendale forte e inclusiva. Intelligenza emotiva, capacità comunicative e attitudine alla risoluzione dei conflitti sono competenze fondamentali.
Chi proviene da settori come HR o marketing ha spesso già sviluppato queste abilità, il che può rappresentare un vantaggio competitivo. Tuttavia, per diventare CEO, è necessario dimostrare anche una forte capacità di visione strategica e un orientamento ai risultati.
Esperienza interfunzionale: un percorso obbligato
Per i profili privi di background finanziario o commerciale, una delle strategie più efficaci per progredire è accumulare esperienza in diversi reparti aziendali. La comprensione delle funzioni chiave — dalla finanza al marketing, dalle vendite alla supply chain — è cruciale per affrontare le sfide della leadership.
Partecipare a progetti trasversali o assumere ruoli di gestione complessi permette di mettere alla prova capacità decisionali e abilità di leadership in contesti dinamici, aspetti fondamentali per chi aspira a guidare un’organizzazione.
Innovazione e trasformazione digitale: competenze essenziali per i CEO italiani
Nel panorama italiano, la trasformazione digitale e l’innovazione tecnologica sono diventate leve strategiche per la competitività. I CEO del futuro devono saper integrare queste dimensioni nella strategia aziendale, anticipando i cambiamenti tecnologici e sociali che influenzano il mercato.
“Un background tecnologico o in ambito HR può offrire un vantaggio significativo, poiché favorisce un approccio più flessibile e innovativo nella gestione del cambiamento. La capacità di promuovere l’adozione di nuove tecnologie e di sviluppare modelli di business sostenibili è oggi una competenza imprescindibile per ogni CEO”, aggiunge Papotti.
Oltre i percorsi tradizionali: diventare CEO in Italia
Sebbene i percorsi tradizionali, legati a finanza e vendite, rimangano tra i più battuti per accedere al ruolo di CEO, oggi esistono numerose strade alternative.
La chiave del successo? Un processo continuo di formazione e aggiornamento, una mentalità aperta al cambiamento e lo sviluppo di competenze trasversali in aree chiave come innovazione, operations e strategia aziendale.
Con l’esperienza giusta, la volontà di apprendere e la capacità di guidare team e processi trasformativi, qualsiasi professionista può ambire a diventare il prossimo CEO di un’azienda italiana di successo.
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